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Business Ethics / 16 luglio 2018 / Umberto Darsie / 0

L’esperienza dell’ Alternanza scuola-lavoro?

Si, grazie! Fatti alla mano, nell’Alternanza scuola-lavoro tutti gli attori ci guadagnano: i giovani vivono la responsabilità e l’impegno della dimensione professionale e le aziende accolgono risorse fresche di teoria con le quali condividere esperienze professionali reali.

C4B ha aderito dal 2017 al programma di Alternanza scuola-lavoro, un progetto dell’Agenzia Nazionale Politiche attive del Lavoro che coinvolge 1250 istituti scolastici e 220 tutor per favorire l’incontro tra domanda ed offerta e che punta a ridurre il divario fra le competenze possedute dagli aspiranti lavoratori e quelle richieste dalle aziende. L’alternanza, introdotta L.107/ 2015 (la cosiddetta “Buona Scuola”), coinvolge gli studenti degli ultimi tre anni delle scuole superiori in un periodo di tirocinio presso le imprese (400 ore per gli studenti degli istituti tecnici e professionali e 200 per gli iscritti ai licei).

Nella nostra sede operativa C4B di Treviso, conclude oggi la sua esperienza un ragazzo dell’Alternanza scuola-lavoro. Insieme abbiamo lavorato bene e si è creato anche un ottimo rapporto personale.  Gli abbiamo posto qualche domanda di feedback e le sue risposte ci hanno spiazzato e a tratti inorgogliti.

Di questo tirocinio in C4B, cosa porterai a casa?

“Ho scoperto che dietro la telefonata di un operatore di call center esiste un mondo di attività, figure professionali ed obblighi di legge.

Non immaginavo che i call center potessero prestare tanta attenzione nel monitorare la qualità del lavoro, garantire la correttezza commerciale ed il rispetto della privacy delle persone: pensavo fosse un mondo poco corretto ed invece…. “

Confrontando la tua preparazione scolastica e quello che hai trovato azienda, hai avuto qualche sorpresa?

”Mi sono fatto l’idea che, se lo si affronta con passione, il mondo del lavoro non è così male come mi era stato descritto. Inoltre, ho scoperto di dover rafforzare alcune competenze nel periodo di studi che ancora ho davanti.”

In C4B, il nostro studente ha avuto modo di rapportarsi con diverse figure professionali in una logica di apprendimento quotidiano diverso dalla classica” lezione frontale”. Noi ce l’abbiamo messa tutta ed anche se il suo futuro non sarà nel Direct Marketing, saremo felici di aver fatto la nostra parte.

In bocca al lupo, ragazzo!

 

#BusinessQuality #BusinessEthicsC4B #AlternanzaScuolaLavoro

Business / 10 luglio 2018 / Umberto Darsie / 0

Il Garante per la protezione dei dati personali presenta la Relazione annuale

Antonello Soro, Garante per la protezione dei dati personali ha presentato oggi, presso la Camera dei Deputati la Relazione annuale sull’attività svolta.
Si tratta della prima relazione a seguito dell’applicazione del GDPR, primo strumento per combattere l’oligopolio delle piattaforme web che mettono a rischio la sovranità degli stati e la libertà delle persone.
Guarda il discorso alla Camera: http://webtv.camera.it/evento/12724
Business Ethics / 3 luglio 2018 / Umberto Darsie / 0

Link tax e la protesta di Wikipedia

Come funziona un cavo fibre ottiche? Chi prese parte alla battaglia di Lepanto? Oggi non lo sapremo.

Chi oggi abbia tentato di sanare i propri dubbi ricercandoli sulle pagine italiane di Wikipedia si è trovato di fronte ad un comunicato che ha oscurato temporaneamente le pagine dell’enciclopedia online.

La comunità italiana di Wikipedia ha preso una forte posizione di fronte alla proposta di direttiva dell’Unione europea 2016/0280, conosciuta anche come Google tax o link tax. Fino ad oggi l’opinione pubblica si è occupata poco di questa riforma che entra in profondità nei meccanismi del diritto d’autore ma ora viene palesato a tutti come questa direttiva sia davvero importante, con possibili conseguenze dirette su interi settori industriali, sulle persone che ci lavorano e non da ultimo sul diritto di tutti all’informazione.

 

Per approfondire:

https://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Comunicato_3_luglio_2018

https://eur-lex.europa.eu/procedure/EN/2016_280

Business / 11 giugno 2018 / Umberto Darsie / 0

Il Buon List Provider

Il GDPR ci mette di fronte a tanti quesiti.

Quando parliamo di list provider, ad esempio, quali sono le caratteristiche in base a cui possiamo affermare che sia un BUON List Provider?

Proviamo ad identificarle insieme, GDPR alla mano: il buon List Provider mantiene un costante atteggiamento di trasparenza nei confronti delle Istituzioni, dei Clienti, dei privati su tutte le fasi e le attività di costruzione e manutenzione delle sue banche dati.

Come?

  •  Identifica e dichiara le fonti certificate dalle quali attinge i dati dei singoli.
  • Consente ai clienti business ed agli individui l’accesso e la modifica dei consensi in real time.
  • Utilizza sistemi analitici di clusterizzazione.
  • Garantisce l’ottemperanza dei requisiti di raccolta, uso e conservazione del dato.
  • Dispone di sistemi di cyber security adeguati.
  • Ha un team di lavoro in grado di rispondere ad un Data Breach nei tempi previsti dalle normative.
  • Garantisce un supporto costante di adeguamento alle evoluzioni legislative.

Perché è necessario farlo?

  • Perché è l’unico modo per essere GDPR Compliant.
  • Perché è eticamente corretto.
  • Perché la qualità del buon Lead massimizza la revenew delle campagne promozionali.
  • Perché la legislazione riconosce  responsabilità in solido al List Provider ed al cliente Business che utilizzano strumenti non GDPR Compliant.
  • Perché  le imitazioni – anche  di Lead List-  sono da evitare. Sempre.
Business / 1 giugno 2018 / Umberto Darsie / 0

Comunicazione dei dati di contatto del Responsabile della Protezione dei Dati

Sappiamo quali informazioni dobbiamo trasmettere al Garante a proposito del Responsabile della Protezione dei Dati della nostra azienda?

Ricordiamo​ che la procedura è unicamente online?

Iniziamo da qui.

Scarica il fac-simile del modello di comunicazione dal sito del Garante

Approfondimenti, Business / 27 aprile 2018 / Umberto Darsie / 0

Nuove vette per i dati a valore aggiunto

Se sei un uomo d’azienda, sai che la ricchezza del dato è possibile. E’ dovuta. E’ necessaria.
Se sei un uomo d’azienda sai che è bene non sottovalutare metodologia e Privacy Compliance Process. Mai.
A questo punto domandati: vuoi un dato fruibile, vincente, che vada a segno?
Scegli il dato ad altro valore di contatto.
#Addedvalue #DataproviderC4B
Business, Senza categoria / 24 aprile 2018 / Umberto Darsie / 0

4 fattori di successo DB Direct Marketing

Il tasso di conversione del contatto cresce con lo sviluppo del dato.

CONTATTABILITÀ, RESA, RICCHEZZA e COMPLIANCE sono i quatto fattori di successo DB Direct Marketing secondo C4B.

Approfondimenti / 29 novembre 2016 / Pierre Molin / 0

Chi è il Data Protection Officer?

Il Data Protection Officer, abbreviato in DPO, nel panorama italiano è una nuova figura, introdotta dal Regolamento UE 2016/679 che a partire dal 25 maggio 2018 sostituirà l’attuale Codice della Privacy (Dlgs 196/2003).
Il profilo del DPO, era già presente in alcune legislazioni europee, come ruolo aziendale (sia esso soggetto interno o esterno) con competenze giuridiche, informatiche, di risk management e di analisi dei processi. La sua responsabilità principale è quella di osservare, valutare e organizzare la gestione del trattamento di dati personali (e dunque la loro protezione) all’interno di un’azienda (sia essa pubblica che privata), affinché questi siano trattati nel rispetto delle normative privacy europee e nazionali. Questo soggetto è già conosciuto nel mondo anglosassone con il termine di Chief Privacy Officer (CPO); Privacy Officer, Data Protection Officer o Data Security Officer.

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Approfondimenti / 28 novembre 2016 / Pierre Molin / 0

Il 25 maggio 2018, la svolta per la Privacy in Europa

Il 25 maggio 2018 è il giorno in cui il nuovo Regolamento UE 2016/679 sarà direttamente applicato in tutti i Paesi dell’Unione Europea e andrà a sostituire l’attuale Codice della Privacy (Dlgs 196/2003) oggi vigente in Italia. Il Regolamento introdurrà regole più chiare e semplici in materia di informativa e consenso, puntando a garantire maggiori tutele per i cittadini in maniera omogenea in tutta l’Unione, sebbene ogni Stato possa integrare i contenuti del regolamento. In Italia questo ruolo sarà ancora gestito dal Garante della Privacy. Il regolamento diventerà immediatamente applicabile senza bisogno di essere recepito con provvedimenti nazionali; avremmo quindi un testo unico valido in tutti i paesi UE che mirerà a rendere omogeneo ed elevato il livello di protezione dei dati personali e a favorire la circolazione degli stessi all’interno dell’Unione Europea. Agli Stati Membri dell’Unione rimarrà la possibilità di introdurre ulteriori regole e condizioni.

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Business / 18 ottobre 2016 / Pierre Molin / 4

Business

C4B mette a disposizione delle imprese business to business il suo data base B2B.
Il nostro database offre 2,5 milioni di numeri di imprese italiane contenenti numerazioni fisse ed oltre 1,5 milioni di numeri di telefoni cellulari di professionisti, suddivisibili in cluster secondo le tue necessità. Il database business di C4B viene aggiornato ogni 3 mesi in modo da offrire sia numerazioni Opt-out che Opt-in (con esplicito consenso al trattamento dei dati personali) con il massimo livello di affidabilità.

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